Colore: oro Elemento: Terra Altare: su una tovaglia dorata mettere un fascio di grano, due candele rosse, un bicchiere di vino, incenso, una pelle di pecora, un coltello, e una ciotola macchiata di rosso. Saluti, Signore delle Greggi e delle Mandrie Che sono uccise affinché possiamo vivere. Saluti, Re Sacro di Babilonia Che ha dato la sua vita per la libertà di Inanna E per la fame di Ereshkigal. Saluti, preda che va al sacrificio Riluttante, non di sua volontà, come molti di noi, Di chi impara la bellezza e la dignità Del sentiero dell'offrirsi. E' nella natura del sacrificio Essere difficile. Se fosse facile da fare, Non sarebbe un sacrificio. Se non potessimo evitarlo Non sarebbe un sacrificio. Se non fosse il meglio che possiamo dare Non sarebbe un sacrificio. Se la scelta non fosse dolorosa, Non sarebbe un sacrificio. Se non ti facesse vacillare nella tua decisione, Non sarebbe un sacrificio. Se non ti facesse piangere, Non sarebbe un sacrificio.
Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.
"World Labyrinth Day, an initiative of The Labyrinth Society, is a day designated to bring people from all over the world together to walk labyrinths. It is celebrated every year on the first Saturday in May. This is a day when people all over the world can join together to walk labyrinths for the good of all. “Walk as One at 1” People are encouraged to have the main labyrinth walk of the day at 1 pm in every time zone to create a wave of labyrinth walking around our planet as it turns in space. There can be great power for good manifested in this effort of unity. In a world where we are constantly bombarded with reports of negative and terrible events, it can be frustrating to know what we can do to help on a global level. People joining together to walk labyrinths at the same time, on the same day and with the same intention of healing the earth can bring about great change. World Labyrinth Day can be a day to inform and educate the public about labyrinths. Many large group walks are planned, but no event is too small. Individuals who wish to participate may use a finger labyrinth, draw a labyrinth or meditate the labyrinth pattern. In the past, a variety of events were held at over 100 locations worldwide, including the Ellipse in Washington DC, public parks, churches, a maximum-security women’s prison, retreat centers and many private labyrinths. Countries joining the celebration include: the United States, Canada, England, Ireland, the Bahamas, France, Spain, the Netherlands, Germany, New Zealand, China, South Africa, Australia, and the list grows every year."
Altre informazioni sulla pagina dedicata all'evento!
Il post è dedicato a Teresa...perchè la sorpresa di reincontrarsi dopo anni sotto il manto della Dea è un'emozione unica!
Domenica 21 aprile 2013 si è svolto a Vigonza (PD) il primo workshop italiano di Kathy Jones del Glastonbury Goddess Temple dedicato all'esperienza sacerdotale al servizio della Dea. Questo evento è stato organizzato dall'associazione Argiope e ospitato dagli amici de "Il Cerchio della Luna Piena".
Eravamo circa una trentina di donne da tutto il Nord e il Centro Italia, più qualche uomo coraggioso, tutti riuniti per ascoltare una storia fatta di esperienza e servizio: Kathy infatti è solo la punta dell'iceberg di moltissime donne e uomini che hanno trasformato le loro idee e ispirazioni in eventi concreti e sopratutto continuativi. Non solo il Goddess Temple, aperto nel 2002, ma anche la Goddess Conference, una settimana di seminari e rituali a Lammas giunta ormai alla 18° edizione...un dato, questo, che sorprende molto qui in Italia dove le iniziative del genere purtroppo hanno vita breve.
Kathy e l'Altare della Ruota.
Foto di Sarah Perini
Cosa vuol dire ricevere "la" Chiamata? Cosa vuol dire "servire la Dea"?
Durante questa fantastica giornata abbiamo scoperto diversi percorsi per comprendere come possiamo percepire la presenza della Dea nella nostra vita di tutti i giorni, scoprire i Suoi nomi e i Suoi volti.
Fulcro e risultato del lavoro di riscoperta compiuto da Kathy e dalle altre Sacerdotesse di Avalon è la Ruota di Brigit Ana, uno schema di corrispondenze tra le divinità, la Terra e le stagioni che viene usata come supporto per la preghiera, la meditazione e le attività rituali.
L'accettare il ruolo di Sacerdotesse, sopratutto per noi donne, non è semplicemente seguire un corso e firmare un diploma: è interiorizzare e diventare il cambiamento che vogliamo portare nel mondo, per fare in modo che le cose cambino alla radice: creare una cultura che alla propria base abbia la solidarietà, la compassione, la condivisione, il servizio, e non la conquista del potere, lo sfruttamento e la prevaricazione, che hanno portato alla rovina anche il bellissimo paese in cui viviamo.
Uno dei momenti più belli del seminario è stato quando abbiamo danzato e cantato intorno all'altare: non avendo avuto spesso l'occasione di partecipare a riti del genere, avrei continuato a ballare fino allo sfinimento!
L'altro momento emozionante è stata la meditazione guidata, per giungere dalla Signora, sentire le Sue parole e ricevere i Suoi doni. Non è un'esperienza facile da descrivere, ed è diversa per tutti: per me è stata un'emozione unica, e spero che tutti coloro che La stanno cercando possano vivere un giorno un momento simile.
Mi è piaciuto particolarmente il senso di comunione che ho provato con le altre persone: eravamo tutti lì per lo stesso scopo, mai così in tanti, tutti giunti alla Dea da percorsi ed esperienze diverse.
L'altro dato interessante è stata la puntualizzazione, da parte di Kathy, che il nostro lavorare con la Dea è un continuo cambiamento e una continua evoluzione: non esistono dogmi, non esistono regole prefissate, ma solo prove, errori ed esperienze. Una lezione che personalmente continuo a dimenticare...e che Lei, puntualmente, mi fa notare nei modi più strani.
Per questo evento bisogna ringraziare Anna Bordin, Sacerdotessa di Avalon italiana (mestrina!) che non solo ha organizzato tutto ma ha anche pazientemente tradotto per noi per quasi otto ore tutti gli insegnamenti di Kathy.
Colore: rosa Elemento: Terra Altare: su una tovaglia rosa mettere una brocca d'acqua, ciotole di terra, semi di fiori, incenso di fiori, una ciotola di legumi, e fiori freschi ovunque sia possibile.
Ave Flora, Signora Bellezza! Non dobbiamo avere solo pane, Solo lavoro, solo disciplina, Ma dobbiamo avere anche bellezza nelle nostre vite, Per non diventare mai come larve, Misurando passo dopo passo le nostre vite grigie, Senza guardarci mai intorno E vedere la grande bellezza Che gli Dei hanno fatto per noi. Fa' che guardiamo i loro doni E vedere nella loro bellezza La misura del loro amore. Ave Flora, che illumini i nostri occhi!
Lei porta i boccioli di primavera,E ride tra i fiori, Nel calore dell'estate i Suoi baci sono dolci, Lei canta nei rami frondosi. Lei taglia il grano e il frumento Quando i frutti dell'autunno La circondano. Le sue ossa invecchiano nel freddo dell'inverno, E di un bianco manto si avvolge.
Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.
Colore: sabbia Elemento: Terra Altare: su un altare color sabbia mettere una scarpa sinistra da uomo e una scarpa destra da donna, con un bastone da pastore in mezzo, e piccole figure di capre e pecore.
Ave, Custode delle Greggi, Dea Dio dalla testa d'asino, tu che sei Maschio e femmina, Dio e contadino, Patrono di chi si sporca le mani, Amato da chi lavora, donne e uomini, Tu che non fai favoritismi, Trickster che ama gli scherzi, Signore della terra tra i fiumi Dove le tue greggi pascolano E il sangue della gente scorre come l'acqua Nella loro faida senza fine, Vieni e mostraci la vita Attraverso i tuoi scuri occhi d'asino! Ave, Custode delle Greggi, Signore Signora con sandali e bastone, Tu ci mostri che le regole Sono fatte per essere infrante, Perché anche se il lavoro è importante, Perché anche se siamo legati alla Terra Non deve diventare insopportabile. Vogliamo la tua allegria, asino divino! Vogliamo il tuo raglio ridente a far eco Oltre il deserto e attraverso i nostri cuori, E a bilanciare lavoro e divertimento Come un bimbo bilancia una cassetta di mele. Ave, Custode delle Greggi!
"I bambini raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le madri impastano la pasta con cui fare focacce per la dea del cielo"(Ger. 44-19)
Gli antichi non conoscevano le proprietà del lievito, ma scoprirono che la buccia della frutta, specialmente delle mele e dell'uva, faceva fermentare la pasta.
2 dl circa di succo d'uva, possibilmente fatto in casa.
550 gr. farina di frumento 0
1/4 di cucchiaino di sale
1 cucchiaio d'olio d'oliva
Fai il succo d'uva frullando l'uva con la buccia, avendo cura di togliere i semi.
Mescola la farina, il sale e l'olio. Aggiungi piano il succo d'uva e impasta bene, fino a ottenere una pasta morbida. Copri con un panno e lascia riposare almeno 2 ore in luogo caldo.
Impasta di nuovo e dividi la pasta in parti della grandezza di un pugno.
Appiattiscile leggermente, come un classico pane pita. Cuocile su una piastra antiaderente ben calda leggermente unta d'olio, girandola finché i due lati non sono uniformemente dorati.
Dal libro di Miriam Feinberg Vamosh, Food At The Time Of The Bible: From Adam's Apple To The Last Supper, Nashville, edizioni Abingdon , 2004. ISBN: 0687340349
“Eat and carouse with Bacchus, or munch dry bread with Jesus, but don’t sit downwithout one of the gods.” D.H. Lawrence
Nutrirsi fa parte delle azioni principali e necessarie dell'essere vivi. Mentre una volta eravamo direttamente partecipi della produzione del nostro cibo - con l'agricoltura e l'allevamento - oggi ci basta andare al supermercato; però mi sembra importante ringraziare non solo per il fatto di avere del cibo sulla tavola (che al giorno d'oggi è una cosa da non dare per scontata, con questi chiari di luna!) ma anche del fatto che nutrendoci partecipiamo del ciclo vita/morte/vita.